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日志


12月24日

Perdonatemi

Perdonatemi
Volevo scrivere qualcosa per questo Natale
volevo dirmi e dirvi qualcosa di positivo
scrivervi delle vite nelle quali passimo
delle vite che spesso ci viviamo a vuoto .
 
Sarebbe stato bello scrivere della fiducia
parlare della speranza
aggungere parole alle parole gia' dette sull'amore.
 
Ma quest'anno non e' tempo per me
ma qualcosa dovro' pur dire,
lo fanno tutti.
 
Allora prendo spunto da un piccolo foglietto a quadretti,
scritto e messo in una scatolina ti cartone da Chris,
una scatolina, una sorta di salvadanaio di pensieri che gira,
passa di mano in mano,
raccoglie i pensieri di chi li ha
di chi ha gli occhi nel Natale........
 
sperando che questo Natale regali un futuro diverso a chi e' meno fortunato
 
Buon Natale a tutti 
che le parole di questa canzone che rubo e vi regalo vi accompagnino in un 2009 sereno !
  
 
12月17日

Caro Babbo Natale ?

....e babbo natale cosa ti porta?
....ma io non credo a Babbo Natale ! ... I regali li fanno il papà e la mamma !
 
..................
opsss....e cosa vorresti ti regalassero ?
.... io rinucierei a tutti i regali pur di passare il Natale insieme al mio papà e alla mia mamma !
 
 
Meditate gente ...meditate
 
( Elena 13 anni , oggi a pranzo )
 

Scusa lo sfogo

Mi chiedo,
ma ti ho mai chiesto troppo ?
 
Sempre solo la salute
e neppure per me
ma per chi a volte mi legge negli occhi.
 
Non ti ho mai chiesto fortuna,
se non quel poco che mi consente di guradare negli occhi
chi mi guarda negli occhi.
 
E mai ti ho chiesto la ricchezza, il denaro,
se non quel poco per vivere e far vivere
chi a volte non riesco a guardare negli occhi.
 
Se questo e' per te troppo
bhe allora merito la punizione,
tieni almeno una mano di riguardo
sulla testa di chi ha occhi che ancora non capiscono
 
in fede .......o circa ! 
12月9日

Circle of life

Ascoltami,
lasciando che le mie parole
passino attraverso te
senza lasciar traccia alcuna,
e' solo il mio volerti bene. 
 
Ascoltami,
e non ti curar dell'inutile ripetere,
di cose gia' dette,
e' solo un'eco stonato .
 
Ascoltami,
ricordati delle mie parole,
prima o poi, ascoltandoti,
mi darai ragione,
e' solo la ruota della vita che gira.

Alberi e dintorni last edition

Dunque,
era chiaro che ci sarebbe stato il seguito,
l'albero nuovo era li, nella mente,
l'unica cosa chiara tra i pochi neuroni confusi.
 
In genere quest'idee nascono da un'anno all'altro
senza soluzione di continuità,
un filo conduttore che pare prenda poi senso nel tempo che passa,
si crea nel tempoche passa una ragione di cio' che poi nella festività andro' a proporre.
 
Mai come quest'anno l'albero racchiude cio' che sono stati questi dodici mesi,
un crescendo di situazioni han giarato per il verso sbagliato
l'effetto lo viviamo tutti i giorni .
 
Basta aprire i giornali e leggere,
parlare con la gente,
la sfiducia è per i più fortunati ,
per tanti  c'e' la paura ,
gli altri non c'e' la fanno piu'.
 
Regaliamo bonus, inzuccheriamo la pillola,
ma il tempo delle feste passa infretta,
e dopo sarà la lotta dei poveri.
 
Posso chiedere a Babbo Natale di portare a tutti in dono un calendario nuovo,
un calendario di quattordici mesi 
ognuno di 25 giorni 
mesi più corti,
cosi che sia piu' facile per tutti arrivare alla fine,
settimane di cinque giorni,
con due giorni di lavoro e tre di festa,
cosi da avere piu' tempo da raccontare che da lavorare. 
 
E l'albero direte ?... Bhe l'albero raffigura qust'anno passato,
e' l'albero di un anno storto,  un anno al contrario .....
 
e se non credete.......guardate  l'album !
 
 
Foto by Do
12月1日

Alberi e dintorni !

In teoria sarei sveglio a quest'ora per via di una simpatica corsa che si terrà oggi per le strade innevate di Torino,
ma la vita è breve lo sappiamo e non bisogna sprecare il tempo che ci e' concesso.
Prima di consumare la colazione dell'atleta  ( questa mattina trippa ciccioli e euganeghe )
ho pensato al Natale ed ho fatto i conti con la mia squilibrata pazzia di creativo in erba 
rimettendo insieme un ricordo legato agli alberi di Natale realizzati in questi ultimi anni.
 
Penserete mica che con questo tasso di neuronica mortalità cerebrale io possa proporre questi festosi alberelli in chiave tradizionale,
vi sembra possibile che io mi attenga ai rigori dell'etichetta, realizzando un albero come tanti
o ai falli da simulazione, scopiazzando ninnoli e addobbi qua e la?
Niente affatto,
frullo i neuroni rimasti,
centrifugo la materia grigia in archivio e come diceva una pubbblicità......
 
DA COSA NASCE CASA...ANZI NASCE UN COSO !!!!
 
E' cominciato tutto l'anno nel quale i miei vicini di casa, per necessaria ristutturazione,
mi chiesero di abbattere l'albero,
il mio VERO albero che stava li, di fronte a casa e a ridosso del loro muro dal lontano 86,
in quell'anno iniziai a mttere insieme "alberi di Natale" fuori dagli schemi,
insomma, dovevano essere qualcosa che rendese il Natale "personale".
 
Ricordo bene gli occhi di mia moglie mentre mettevo appunto insieme quell'anno quella ...."cosa",
visto che l'albero vero era caduto, l'idea era realizzarne uno "protetto", l'albero di rete,
si, proprio rete,
rete metallica a maglia quadrata, 3*3 se ricordo bene ,
una lunga fascia per dare corpo ad una spirale che simulasse la forma stilizzata del pino,
un tripiede trecedentemente realizzato per la struttura delle radici e del tronco,
un paio di bombollette spray giallo oro e blu diedero alla rete i riflessi colorati che volevo,
un solo lungo filo di luci piccole e bianche per illuminarlo discretamente,
il resto fili colorati argento e qualche pigna per ricordarci che il Natale deve essere vero.
 
L'anno successivo fu l'anno dell'abero dei pari diritti, quello che definii " l'albero trangender ",
l'unica cosa invariata dell'anno precedente fu il tripiede,
base alla quale ricorrero' spesso anche nelle ...creazioni degli anni che seguirono.
Transgender perchè volevo racchiudere in un solo albero le due "nature" tradizionali,
una parte d'albero naturale e una parte rilavorata.
La sommità creata utilizzando l'apice di un vero albero era innestata nel tripiede;
la parte bassa ottenuta da una serie di nastri di rete plastica argentata che scendendo a terra completavano la figura conica dell' albero.
Addobbi con rose di stroffa bianche , rosse e blu e nessuna luce per la parte dei nastri,
mentre la sommita' era "tradizionalmente" adornata  con piccole palle blu e rosse.
 
Il rispetto per l'ambiente fu il tema del terzo anno...L'albero pulito .
Non sapevo bene dove sarei finito, ma un'idea balorda mi frullava per la testa,
comprai 6 scope di quelle in ramo di bambu alle quali tolsi  il manico,
le incastrai  una nell'altra  ottenendo un "abete" in rami di bambu,
oggetti in pagnia realizzati in alcuni centri di assistenza per bambini Brasiliani  diventarono addobbi perfetti.
 
Ma se si chiama albero, perchè deve'ssere una conifera?
Albero e' albero.... e allora che D'albero di Natale sia mi dissi.
Ambizioso , complesso ma geniale
trovare un ramo  molto ramato che servisse al caso e che si lasciasse deformare a mio buon pro.
Ne usci una cosa ...particolare , insolita , ma a sentire chi lo vide molto...d'effetto.
 
Allora se dovevo suscitare effetti speciali  mi dissi , che effetti siano !
Se i nostri propositi nel Natale devono ascendere al cielo,
che abbiano una strada buona sulla quale viaggiare.
Su questa base misi insime L'albero d' utun
che non ha nulla a che vedere con la famosa marca e nemmeno con l'autunno.
Utun e' una interpretazione piemontesizzata di ottone,
una striscia di alcuni metri di ottone appunto, larga 50 mm,
avvolta a mo di spirale fino a due metri di altezza.
Altra soluzione di geometrico albero conico
altra soluzione d'effetto per i riflessi che alcune luci donavano  "sbattendo" qua e la sull'ottone.
 
L'anno scorso c'era uan ricorrenza particolare,
dovevo inaugurare la nuova casa, il nuovo salone , il nuovo ambiente.
Volevo fare qualcosa di mai visto , non che gli altri fossero dei dejavue ,
ma qui volevo una cosa di piu ancora che migliore assai...capito il concetto?
 
Fu la volta del ..e non ridete , Alber'epio.....ovvero l'albero presepio.
Nel base di un tronco d'albero ho realizzado la grotta ed il relativo paesaggio della Natalita'.
Da questa dipartiva una strada realizzata con corteccia di pino che collegava i rami di un pino vero,
inserito sopra la grotta stessa e lungo la quale si sviluppava il paesaggio cone le comparse tradizionali del presepio .
Un filo di luci bianche illuminavano l'interno della grotta, salendo su sopra di essa per cogliere l'Angelo dell'Annunciazione,
e proseguire fino alla cima dell'albero stesso..........
 
e ditemi se non e' pazia la mia !....
 
Quest'anno ?
 
L'idea e' pronta....il cantiere sta per aprire e voi ?....bhe chi vorrà vedrà, per il momento ed in anticipo ....  BUONE FESTE !