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日志


9月8日

Dedicato a Christian

 
9月3日

Emozioni sulla punta delle dita

.." dove stai andando? "
..... " vado ad arrampicare "
.." se esci da quella porta non rientrare più "
 
Uscii perchè sapevo bene che sarei sempre potuto rientrare.
 
E' cominciata così, a 17 anni, con questa prefazione di mio padre, la mia passione per l'arrampicata.
Ricordo bene il "terrore" di quel giorno,
di quella prima via, fatta senza preparazione fisica e psicologica,
nelle "mani" di due grandi di quel delirio verticale,
che mi hanno portato in alto,
centocinquanta metri di vuoto strapiombante sotto i miei piedi collegati a due gambe, le mie,
che non smettevano di tremare neppure un secondo, vittime della paura e della adrenalina che scorreva a fiumi.
 
Ora di tempo ne e' passato e mio padre quando mi vede partire con la corda e lo zaino, e' con me,
sorride e mi dice... " ea te si mato! ..... " sei matto in dialetto Monselicense,
seppur con la logica e comprensibile preocupazione di padre (nel frattempo son diventato padre e capisco),
accetta che la vita và vissuta e non passata, ed allora sorride.
 
E' un, anzi, è IL pensiero che mi ha accompagnato ieri sera,  ripetevo una via della quale, dopo 30 anni,
ne ho voluto riassaporare l'emozione sulla punta delle dita.
Credo sia come per chi suona il pianoforte;
appoggiando le dita sui tasti sà, senza guardare, quali suoni usciranno da quelle pressioni.
 
Allo stesso modo i polpastrelli trovano i piccoli appigli della roccia dove fondersi,
protuberanze apparentemente inutili che danno sicurezza, danno certezza,
danno la fiducia di muoversi, nel verticale , sorretti dall'equilibrio e dalla calma nella quale i gesti divengono naturali e spontanei.
A questa mia eta' arrampicare e' diverso, piu' intimo, nessuna sfida alla gravita', nessun confronto con la montagna,
solo il sottile piacere di esserci, pura passione e la soddisfazzione di riuscire ancora a non mollare mai.
 
Queste emozioni si sentono solo se si vivono,
impossibile cercare di definirle, vanno provate,
mi chiedo pero' se sia normale o sia pazzia,
esaltazione o enfatizzazione,
pensare di dover ringraziare una parete di roccia per le emozioni che regala sulla punta delle dita ..... LE MIE DITA !