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日志


1月28日

Si viaggiare....

... Mi son alzato, mi son vestito , e sono uscito solo per la strada ....
la radio passa The Millionaire Waltz
sto guidando nella notte
per una strada di montagna
in cerca di calma
di un pò di quella razionalità che nella notte trascorsa nel letto lascia il posto ai pensieri.
Viaggio tra i pensieri e le immagini
cercando di eludere i primi
confortandomi con la vista di quest'inverno verticalmente bianco.
Muri di neve più alta di quanto mai visto in vita mia
nel buio della notte bucato solo dai miei fari,
scatto qualche foto , un pò di cronaca,
la neve pulisce l'aria ,
spiana il paesaggio,
Freddie mi canta You take my breth away
e come neve calma il mio animo.
 
 
 
1月21日

Patetico..

E mi chiedi cosa faccio ancora qua.
 
Cosa me lo chiedi a fare,
dovresti saperlo,
qui c'e' la mia storia
c'e' la mia vita
qui c'e' il mio futuro
i miei sogni
le mie speranze.
 
Cosa faccio qua,
faccio che mi illudo guardando un progetto,
alla ricerca della speranza,
consapevole dell'inutile resistenza alla realtà,
faccio che non tollero la resa,
la sconfitta,
il gettar la spugna non mi appartiene.
 
Qua, convivo con me stesso,
il domani e' lontano e non lo considero
mi aggrappo all'oggi per esserci ancora fin che posso.
 
Cosa faro' non lo so
ma so cosa faccio qua.
 
 
1月19日

Il fondo del barile

Il trampolino di lancio per la svolta,
il punto sul quale posare i piedi per innalzare lo sguardo nuovamente,
il posto dove adagiarsi stremati per riprendere a respirare.
 
Non sempre e' cosi',
a volte se ti ci fermi a lungo,
raschi quel fondo per troppo tempo,
e ti ritrovi al di la',
fuori dal barile ,
sotto al fondo.
 
Di sotto non c'e' piu' nulla
si perde il contatto con il mondo ,
la realta' si distorge,
ti ritrovi in un mondo che non e' il tuo
dal quale non esci
un mondo dove non esiste un'altro barile
ma solo un'altro fondo da raschiare.
1月1日

Il viaggio

  
 
 
Costretto in una vita allo stallo,
aspetti di librarti in aria , quasi senza peso,
lasciandoti dietro quella costrizione,
sentendoti libero,
almeno per una volta padrone della tua vita.
 
Ascoltavo,
qualcuno scandiva numeri a vanvera,
perdendo il senso del tempo,
il tempo quello vero,
quello che esige rispetto.
 
Osservavo,
ti osservavo e fissavo quella mano pronta,
tremula nell'ansia di precedere l'altrui mano al fatidico rintocco
che con il botto,
ti avrebbe librato verso l'alto.
 
Ma il viaggio e' la parte migliore
prima o poi si finisce a terra,
il pugile sul ring nel ko,
il re sulla sacchiera nello scacco matto,
ed un tappo a terra dopo il brindisi.
 
Festeggiavano,
saltavano , ballavano ,
allora mi son vestito,
nessuno si curava di me,
ti ho raccolto e abbiamo iniziato un viaggio insieme,
fuori ,
sotto la neve che scendeva,
camminando per le vie bianche e deserte,
con le voci che uscivano dalle case,
tra i botti di chi del tempo non ha rispetto.
 
Ti ho raccontato del mio viaggio,
del mio volo,
del mio precipitare a terra
parlando a chi di schianti al suolo ancora portava i segni.
 
Ho camminato,
con te nella mano parlavo
forse solo pensavo
ho raggiunto il ponte,
lontano, fuori dagli occhi della festa,
sotto, l'acqua del torrente scorreva silenziosa,
le campane della chiesa han suonato la prima ora del nuovo anno 
han suonato come per il varo di una gande nave,
così la mia mano si e' aperta ,
in quel gesto il mio saluto al tuo viaggio ricominciato. 
 
  
 
 
 
 
12月24日

Perdonatemi

Perdonatemi
Volevo scrivere qualcosa per questo Natale
volevo dirmi e dirvi qualcosa di positivo
scrivervi delle vite nelle quali passimo
delle vite che spesso ci viviamo a vuoto .
 
Sarebbe stato bello scrivere della fiducia
parlare della speranza
aggungere parole alle parole gia' dette sull'amore.
 
Ma quest'anno non e' tempo per me
ma qualcosa dovro' pur dire,
lo fanno tutti.
 
Allora prendo spunto da un piccolo foglietto a quadretti,
scritto e messo in una scatolina ti cartone da Chris,
una scatolina, una sorta di salvadanaio di pensieri che gira,
passa di mano in mano,
raccoglie i pensieri di chi li ha
di chi ha gli occhi nel Natale........
 
sperando che questo Natale regali un futuro diverso a chi e' meno fortunato
 
Buon Natale a tutti 
che le parole di questa canzone che rubo e vi regalo vi accompagnino in un 2009 sereno !
  
 
12月17日

Caro Babbo Natale ?

....e babbo natale cosa ti porta?
....ma io non credo a Babbo Natale ! ... I regali li fanno il papà e la mamma !
 
..................
opsss....e cosa vorresti ti regalassero ?
.... io rinucierei a tutti i regali pur di passare il Natale insieme al mio papà e alla mia mamma !
 
 
Meditate gente ...meditate
 
( Elena 13 anni , oggi a pranzo )
 

Scusa lo sfogo

Mi chiedo,
ma ti ho mai chiesto troppo ?
 
Sempre solo la salute
e neppure per me
ma per chi a volte mi legge negli occhi.
 
Non ti ho mai chiesto fortuna,
se non quel poco che mi consente di guradare negli occhi
chi mi guarda negli occhi.
 
E mai ti ho chiesto la ricchezza, il denaro,
se non quel poco per vivere e far vivere
chi a volte non riesco a guardare negli occhi.
 
Se questo e' per te troppo
bhe allora merito la punizione,
tieni almeno una mano di riguardo
sulla testa di chi ha occhi che ancora non capiscono
 
in fede .......o circa ! 
12月9日

Circle of life

Ascoltami,
lasciando che le mie parole
passino attraverso te
senza lasciar traccia alcuna,
e' solo il mio volerti bene. 
 
Ascoltami,
e non ti curar dell'inutile ripetere,
di cose gia' dette,
e' solo un'eco stonato .
 
Ascoltami,
ricordati delle mie parole,
prima o poi, ascoltandoti,
mi darai ragione,
e' solo la ruota della vita che gira.

Alberi e dintorni last edition

Dunque,
era chiaro che ci sarebbe stato il seguito,
l'albero nuovo era li, nella mente,
l'unica cosa chiara tra i pochi neuroni confusi.
 
In genere quest'idee nascono da un'anno all'altro
senza soluzione di continuità,
un filo conduttore che pare prenda poi senso nel tempo che passa,
si crea nel tempoche passa una ragione di cio' che poi nella festività andro' a proporre.
 
Mai come quest'anno l'albero racchiude cio' che sono stati questi dodici mesi,
un crescendo di situazioni han giarato per il verso sbagliato
l'effetto lo viviamo tutti i giorni .
 
Basta aprire i giornali e leggere,
parlare con la gente,
la sfiducia è per i più fortunati ,
per tanti  c'e' la paura ,
gli altri non c'e' la fanno piu'.
 
Regaliamo bonus, inzuccheriamo la pillola,
ma il tempo delle feste passa infretta,
e dopo sarà la lotta dei poveri.
 
Posso chiedere a Babbo Natale di portare a tutti in dono un calendario nuovo,
un calendario di quattordici mesi 
ognuno di 25 giorni 
mesi più corti,
cosi che sia piu' facile per tutti arrivare alla fine,
settimane di cinque giorni,
con due giorni di lavoro e tre di festa,
cosi da avere piu' tempo da raccontare che da lavorare. 
 
E l'albero direte ?... Bhe l'albero raffigura qust'anno passato,
e' l'albero di un anno storto,  un anno al contrario .....
 
e se non credete.......guardate  l'album !
 
 
Foto by Do
12月1日

Alberi e dintorni !

In teoria sarei sveglio a quest'ora per via di una simpatica corsa che si terrà oggi per le strade innevate di Torino,
ma la vita è breve lo sappiamo e non bisogna sprecare il tempo che ci e' concesso.
Prima di consumare la colazione dell'atleta  ( questa mattina trippa ciccioli e euganeghe )
ho pensato al Natale ed ho fatto i conti con la mia squilibrata pazzia di creativo in erba 
rimettendo insieme un ricordo legato agli alberi di Natale realizzati in questi ultimi anni.
 
Penserete mica che con questo tasso di neuronica mortalità cerebrale io possa proporre questi festosi alberelli in chiave tradizionale,
vi sembra possibile che io mi attenga ai rigori dell'etichetta, realizzando un albero come tanti
o ai falli da simulazione, scopiazzando ninnoli e addobbi qua e la?
Niente affatto,
frullo i neuroni rimasti,
centrifugo la materia grigia in archivio e come diceva una pubbblicità......
 
DA COSA NASCE CASA...ANZI NASCE UN COSO !!!!
 
E' cominciato tutto l'anno nel quale i miei vicini di casa, per necessaria ristutturazione,
mi chiesero di abbattere l'albero,
il mio VERO albero che stava li, di fronte a casa e a ridosso del loro muro dal lontano 86,
in quell'anno iniziai a mttere insieme "alberi di Natale" fuori dagli schemi,
insomma, dovevano essere qualcosa che rendese il Natale "personale".
 
Ricordo bene gli occhi di mia moglie mentre mettevo appunto insieme quell'anno quella ...."cosa",
visto che l'albero vero era caduto, l'idea era realizzarne uno "protetto", l'albero di rete,
si, proprio rete,
rete metallica a maglia quadrata, 3*3 se ricordo bene ,
una lunga fascia per dare corpo ad una spirale che simulasse la forma stilizzata del pino,
un tripiede trecedentemente realizzato per la struttura delle radici e del tronco,
un paio di bombollette spray giallo oro e blu diedero alla rete i riflessi colorati che volevo,
un solo lungo filo di luci piccole e bianche per illuminarlo discretamente,
il resto fili colorati argento e qualche pigna per ricordarci che il Natale deve essere vero.
 
L'anno successivo fu l'anno dell'abero dei pari diritti, quello che definii " l'albero trangender ",
l'unica cosa invariata dell'anno precedente fu il tripiede,
base alla quale ricorrero' spesso anche nelle ...creazioni degli anni che seguirono.
Transgender perchè volevo racchiudere in un solo albero le due "nature" tradizionali,
una parte d'albero naturale e una parte rilavorata.
La sommità creata utilizzando l'apice di un vero albero era innestata nel tripiede;
la parte bassa ottenuta da una serie di nastri di rete plastica argentata che scendendo a terra completavano la figura conica dell' albero.
Addobbi con rose di stroffa bianche , rosse e blu e nessuna luce per la parte dei nastri,
mentre la sommita' era "tradizionalmente" adornata  con piccole palle blu e rosse.
 
Il rispetto per l'ambiente fu il tema del terzo anno...L'albero pulito .
Non sapevo bene dove sarei finito, ma un'idea balorda mi frullava per la testa,
comprai 6 scope di quelle in ramo di bambu alle quali tolsi  il manico,
le incastrai  una nell'altra  ottenendo un "abete" in rami di bambu,
oggetti in pagnia realizzati in alcuni centri di assistenza per bambini Brasiliani  diventarono addobbi perfetti.
 
Ma se si chiama albero, perchè deve'ssere una conifera?
Albero e' albero.... e allora che D'albero di Natale sia mi dissi.
Ambizioso , complesso ma geniale
trovare un ramo  molto ramato che servisse al caso e che si lasciasse deformare a mio buon pro.
Ne usci una cosa ...particolare , insolita , ma a sentire chi lo vide molto...d'effetto.
 
Allora se dovevo suscitare effetti speciali  mi dissi , che effetti siano !
Se i nostri propositi nel Natale devono ascendere al cielo,
che abbiano una strada buona sulla quale viaggiare.
Su questa base misi insime L'albero d' utun
che non ha nulla a che vedere con la famosa marca e nemmeno con l'autunno.
Utun e' una interpretazione piemontesizzata di ottone,
una striscia di alcuni metri di ottone appunto, larga 50 mm,
avvolta a mo di spirale fino a due metri di altezza.
Altra soluzione di geometrico albero conico
altra soluzione d'effetto per i riflessi che alcune luci donavano  "sbattendo" qua e la sull'ottone.
 
L'anno scorso c'era uan ricorrenza particolare,
dovevo inaugurare la nuova casa, il nuovo salone , il nuovo ambiente.
Volevo fare qualcosa di mai visto , non che gli altri fossero dei dejavue ,
ma qui volevo una cosa di piu ancora che migliore assai...capito il concetto?
 
Fu la volta del ..e non ridete , Alber'epio.....ovvero l'albero presepio.
Nel base di un tronco d'albero ho realizzado la grotta ed il relativo paesaggio della Natalita'.
Da questa dipartiva una strada realizzata con corteccia di pino che collegava i rami di un pino vero,
inserito sopra la grotta stessa e lungo la quale si sviluppava il paesaggio cone le comparse tradizionali del presepio .
Un filo di luci bianche illuminavano l'interno della grotta, salendo su sopra di essa per cogliere l'Angelo dell'Annunciazione,
e proseguire fino alla cima dell'albero stesso..........
 
e ditemi se non e' pazia la mia !....
 
Quest'anno ?
 
L'idea e' pronta....il cantiere sta per aprire e voi ?....bhe chi vorrà vedrà, per il momento ed in anticipo ....  BUONE FESTE !
 
 
 
 
 
 
 
 
11月24日

Devo insegnarti

Devo insegnarti a vivere
ad essere forte
ad essere uomo.
 
Devo insegnarti a tener la testa alta
a non aver paura del futuro
ad affrontare te stesso prima degli altri.
 
Devo insegnarti a difenderti
a tenerti lontano dalle cose sbagliate del mondo
a vedere oltre alle immagini.
 
Devo insegnarti a star bene
a sentirti pieno dentro
a sentirmi sempre con te.
 
Devo insegnarti ad amare
a dare prima di ricevere
ad essere prima di avere.
 
Devo insegnarti a volerci bene
a capire il nostro volerti bene
ad essere sempre il nostro grande bene.
 
( dedicato a te che sai di essere il mio bene )

sempre la solita musica !

Amico sei un ragazzo che fa un gran casino
giocando per la strada sarai un grande uomo un giorno ..
 
Questo dicevano le parole di una canzone,
chissà perchè ma le sentivo mie pur non conoscevo l'inglese....
come oggi, nulla e' cambiato .
Erano le prime scosse di vita,
i primi tentativi di autonomia personale che vivevamo su quelle note,
oggi fa sorridere,
avevamo sedici, diciassette anni e ci ritrovavmo nei fine settimana a "SGANESE",
termine che avevamo estrapolato e snaturato dal dialetto per definire quel fremito convulso che ci prendeva quando "scannavamo" ballando su quelle note.
In realtà  non si trattava di un ballo vero e proprio
piuttosto era l'emulazione dei  gesti che vedevamo nei pochi video musicali che passavano in tv,
era il nostro modo di essere dentro la musica.
 
Allora il giradischi girava i 33 e andava a palla,
a casa di "PALLA NERA" , su in mansarda,
con il padre che ogni tanto ci minacciava intimando l'uso della sua collezione di fucili da caccia.
 
Allora sparavamo anche noi
.....But now you can kiss my ass goodbye .....
 
che se anche ignoranti in lingue estere il senso di questo ci risultava chiaro !
 
Sere intere ad ascoltare musica saltando disperati come capretti la settimana prima di Pasqua,
sudati come tacchini al forno nel giorno del ringraziamento ,
a disquisire se fosse meglio Peter Gabriel e i suoi Genesis o Freddie e i Queen,
passando tra Pink Floyd , Kiss e Deep Purple,
Led Zeppeling  o i Sex Pistols e il punk rock che dilagava.
 
A parte Sergio,il Freddie di turno , erano tutti più votati alla causa Genesis,
che musica era quella dei Queen, quei cori e quelle note in farsetto......
 
No, no, no, no, no, no, no -
Oh mama mia, mama mia, mama mia let me go
Beelzebub has a devil put aside for me
For me
For me
 
come poterla confrontare con album come Nursery Cryme e capolavori come  The musical box,
( nota per i più giovani - qui non parliamo di cantantucole che dimenano il culo , questa è accademia della musica ! ).
 
Eppure ero convinto che qualcosa di importante ci fosse,
Freddie non era solo un gay che gorgheggiava sul palco calzato in tutine aderenti o coperto da piumaggi sgargianti, con smalto alle unghie,
forse era una visione o ma c'era magia nella sua musica ......

One shaft of light that shows the way
No mortal man can win this day
It's a kind of magic
Siamo cresciuti, o per dire il vero il tempo è passato,
l'uomo ci ha lasciati ma il mito rimane,
le note sono indelebili frammenti incastonati nelle nostre vite,
ci accompagnano e ci ricordano che lo spettacolo va sempre avanti
che gli amici saranno sempre amici
e che abbiamo sempre qualcuno da amare !
11月17日

Storie

Mio povero caro blog,
da tempo troppo solo e da troppo senza mie parole .
Che ci vuoi fare,
non sono tipo da scrivere qui qualcosa se non quando questo qualcosa tocca per primo me,
ed allora , stasera, sula scia di alcuni " brividi " prendo in prestito a pochi giorni dalla ricorrenza,
le parole con cui volle farci partecipi ...... era il 23 Novembre 1991
« Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell'HIV, ho l'AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento allo scopo di proteggere la privacy di quanti mi stanno intorno. Tuttavia, è arrivato il momento che i miei amici e i miei fans in tutto il mondo conoscano la verità. Spero che tutti si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia. » Farrokh Bulsara  ( Freddie Mercury )
 
E per dirla come la direbbe Max Tooney ...
 
.....Non sei finito se hai una buona storia da raccontare e qualcuno disposto ad ascoltarla...
 
Freddie e' LA storia da raccontare .
 
  
 
 
9月8日

Dedicato a Christian

 
9月3日

Emozioni sulla punta delle dita

.." dove stai andando? "
..... " vado ad arrampicare "
.." se esci da quella porta non rientrare più "
 
Uscii perchè sapevo bene che sarei sempre potuto rientrare.
 
E' cominciata così, a 17 anni, con questa prefazione di mio padre, la mia passione per l'arrampicata.
Ricordo bene il "terrore" di quel giorno,
di quella prima via, fatta senza preparazione fisica e psicologica,
nelle "mani" di due grandi di quel delirio verticale,
che mi hanno portato in alto,
centocinquanta metri di vuoto strapiombante sotto i miei piedi collegati a due gambe, le mie,
che non smettevano di tremare neppure un secondo, vittime della paura e della adrenalina che scorreva a fiumi.
 
Ora di tempo ne e' passato e mio padre quando mi vede partire con la corda e lo zaino, e' con me,
sorride e mi dice... " ea te si mato! ..... " sei matto in dialetto Monselicense,
seppur con la logica e comprensibile preocupazione di padre (nel frattempo son diventato padre e capisco),
accetta che la vita và vissuta e non passata, ed allora sorride.
 
E' un, anzi, è IL pensiero che mi ha accompagnato ieri sera,  ripetevo una via della quale, dopo 30 anni,
ne ho voluto riassaporare l'emozione sulla punta delle dita.
Credo sia come per chi suona il pianoforte;
appoggiando le dita sui tasti sà, senza guardare, quali suoni usciranno da quelle pressioni.
 
Allo stesso modo i polpastrelli trovano i piccoli appigli della roccia dove fondersi,
protuberanze apparentemente inutili che danno sicurezza, danno certezza,
danno la fiducia di muoversi, nel verticale , sorretti dall'equilibrio e dalla calma nella quale i gesti divengono naturali e spontanei.
A questa mia eta' arrampicare e' diverso, piu' intimo, nessuna sfida alla gravita', nessun confronto con la montagna,
solo il sottile piacere di esserci, pura passione e la soddisfazzione di riuscire ancora a non mollare mai.
 
Queste emozioni si sentono solo se si vivono,
impossibile cercare di definirle, vanno provate,
mi chiedo pero' se sia normale o sia pazzia,
esaltazione o enfatizzazione,
pensare di dover ringraziare una parete di roccia per le emozioni che regala sulla punta delle dita ..... LE MIE DITA !
 
8月16日

Le ore

Non sempre le ore han lo stesso sapore,
ci sono ore che portano in se gusto del vero, di reale, di vivo.
Capirai subito appena leggerai,
dell'ora nella quale,
io, guardano con te le stelle nella finestra,
ti ho parlato della strada,
la strada quella nella quale camminiamo ogni giorno,
la strada nella quale e' giusto esibire le proprie paure,
la strada nella quale, camminando, non devi temere di incontrare serpenti,
se non dopo che essi si siano posti sul tuo cammino.
Non ti chiedere perchè un papà qualunque aspetta abbracciato a te, l'arrivo del tuo sonno,
son quelle cose, che la tua strada ti farà conoscere a tempo debito,
una di quelle tante cose per cui val bene la pena di camminare per la strada.
Non temere le tue paure, queste rendono grandi e veri gli uomini.
Sii uno di quelli che Siddartha definiva  "uomini bambini",
non nasconderti alle tue debolezze,vivile, quetse sono parte del tuo essere.
Parlandone , o meglio,  se me ne parlerai,
potrai sentire che altri son vulnerabili come te,
e molte volte vedrai  volti rigati da piccoli solchi bagnati.
Dormi e non aver paura,
come ti ho detto poco fa,
a nulla serve una casa bella e stanze nuove,
se dentro di essa non troviamo la serenità e la tranquillità per vivere.
Se una grande stanza è troppo grande per dormirci sereno, 
c'e' sempre un divano sotto una grande finestra che ci vede abbracciati.
 
Buona notte tato !
8月8日

Il profumo delle pesche

Per i ricordi a volte basta poco,
basta il profumo di una pesca,
una pesca di quelle vere,
quelle degli alberi dietro casa,
quelle che sanno di sole e di maturo.
 
Quel profumo ti riporta indietro nel tempo,
quando da bambino si andava nei prati,
alla "maroda" !
 
Maroda è il termine "Valsusino" per definire il gioco del furto perpetrato da orde di ragazzini,
il furto alimentare senza scasso ,
neppure piu' in voga in questi paesini d montagna che sanno ancora di vero,
quando si saliva sull'albero a mangiar ciliegie,
a rosicchiare mele e pere,
a sbrodolarsi con pesche succose.
 
Allora basta quel profumo a farti viaggiare nei ricordi,
un breve cenno di sorriso,
poi ricordi che qualcuno,
un paio di anni fa,
andò alla maroda della tua vita .......
ciao Bebe
7月7日

E chi no ?

Ti assale sempre quando sei più debole,
quando la tua forza interiore viene a mancare,
quando prende il sopravvento la cedevolezza e il torpore del sonno .
In questo passaggio arrendevole, i pensieri fanno le bizze,
immancabilmente ti ritrovi ad affrontarla,
non c'e' scampo e non esiste desiderio che allevi il torbido pensiero.
Ci accomuna e ci spaventa,
non ditemi che non e' vero,
tutti immancabilmente la temiamo, la aspettiamo senza volerlo,
mentre aspettiamo, ci assale nei pensieri spaventandoci.
Allora la senti sussurrata,
la paura di morire,
magari avvolta in qualche lacrima che riga il volto e bagna il cuscino,
non c'e' rimedio ne parola che serva a calmierare l'animo,
solo l'arrivo del sonno a spegnere i pensieri e ridare coraggio al giorno da vivere .
 
7月1日

Web Time

Ci sono attimi in cui l'umana nostra natura, prende il sopravvento sui torbidi meccanismi della rete.

Basta poco per viverli, per poterli portare alla luce,

metti uno smilzo a caso di fronte ad un pc e lo lasci in balia della rete.....

Come un pesciolino ci casca,

citofona...anzi videocitofona e gioca via web a carte con la "conosciuta"  interlocutrice.

E' tutto bello, sincero e nuovo,

ma ancor di piu' diventa emozionante, quando per salutarla e chiudere,

manda un bacio spontaneo a due mani al monitor....

 

6月27日

in punta di sms

..ciao , sto bene e non vedo l'ora di riabbracciarvi.....