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Strati di sana pazziaAugust 16 Bon BonAd esempio ci arrivano emozioni che si vivono raramente,
forse ci danno la misura delle "cazzate" su cui a volte poniamo le nostre inutili attenzioni.
Partiamo,
anzi, parto spesso per nuove personali performance,
muri da abbattere,
prestazioni da migliorare,
sfide personali di quelle, per le quali, poi credi di essere tra i duri della vita che vanno avanti da se.
Cazzate,
le vere sfide, le vere battaglie son ben altre,
altre sono le vicende per le quali si debbono tirar fuori gli attributi e aver il dovere di vivere.
Allora basta poco per ridimensionarci,
primo aprire gli occhi
poi partire un mattino di Agosto , nella notte ,
per salire in cima ad una vetta messa in mezzo al blu della notte
salire per misurarsi con se stessi
arrivare in cima e dire ....solo con le mie forze !!!!
Una piccola preghiera a chi non c'e' piu', poi hai un appuntamento
allora ridiscendi la vetta
e vai incontro a chi le vette le vive ogni giorno.
Lo trovo li
mi aspetta ....gliel'avevo promesso.
So quanta fatica ha fatto
so cosa lo attende
e io,da vero duro,
da uomo da performance quale sono, consiglio di non andare oltre.
Ma quando convivi tutti i giorni con ben altre vette da scalare
quella non e' ne piu' ne meno che una passeggiata
e così, per mano, partiamo verso la vetta,...insieme.
Raggiungiamo la cima che sembra uno scherzo,
non una parola,
non un lamento,
piuttosto sorrisi,
gratuiti.
Lassu' , restano increduli ,
un applauso, qualcuno spreca un elogio verbale che nemmeno lo sfiora.
Bhe ... e' l'ennesima storia di qualcuno che e' salito su una vetta a 3600 metri
se non fosse che il mio amico Bon Bon , al secolo Daniel,
e' un bimbo di 4 anni
nato con il diabete, la sua vetta quotidiana,
sapete...uno di quelli che toglie lo zucchero da sopra le bugie a carnevale.....ad esempio,
ad esempio uno di quelli che per mangiare un pasticcino guarda la Rottermayer e le sussura....
....posso mangiarne uno ?.....poi mi fai la puntura ....
Bon Bon le sue vette le conquista a testa alta e da solo tutti i giorni ......
Grazie Daniel
July 26 Release 1.1.3Eccomi qui
è passata altra acqua sotto i ponti
le lancette dell'eternità han continuato a scandire il nostro invecchiamento
Potrebbe dirsi rinnovato è vero,
ma siamo in era nella quale se butti, devi differenziare,
io ho buttato la mia precedente versione nel mio personale cassonetto
e oggi , riciclato appunto , vesto nuovi panni .
Due mesi fa qualcuno disse......vedrai, avrai forse meno soldi ma tornerai a sentirti vivo....!
A vederlo, a quell'uomo non gli daresti 10 centesimi
eppure, condividendo un destino molto simile al mio, lui sapeva gia che qui era la svolta,
sapeva, conoscendomi, che era ora io trovassi il modo di riciclarmi.
Lo so....non vi piace riciclato,
sà di denaro sporco,
sà di "monnezza",
sà anche però di un nuovo metodo.
Così la mia vita oggi ha un nuovo metodo di svolgersi
ho dimenticato le amarezze aziendali,
le grane per "inventate non conformità" atte a autofinanziarsi
ho dimenticato le liti con i fornitori e dipendenti,
ho levato i panni della prostituta senza prezzo.
Oggi, assecondando gli eventi, mi limito a osservare chi gode del mio lavoro,
mi vesto da cuoco e da giullare,
intrattengo la corte a tavola riempiendo i loro piatti e inventandomi attimi di " SANA PAZZIA ",
loro ridono e mangiano dimenticando per qualche ora le beghe della vita.
Poi i bimbi del centro estivo,
loro mi cercano,
con me giocano sfuggendo disobbedienti agli animatori,
mi applaudono per ciò che cucino per loro,
non c'e' cosa migliore che un sorriso di questi per pagare il mio lavoro " riciclato ".
May 18 Chi e cosaAbbiamo perso il filo, il segnalino del nostro libro s' è nascosto tra le pagine e noi non sappiamo più a che punto siamo nella nostra storia. Viviamo in bilico tra l'oggi e il " non so quando", crediamo di essere padroni del nostro tempo ma siamo i reduci di un passato che ci toglie attimi di vita senza regalarci i sogni per domani, così rimbalziamo come palline pazze in cerca di sosta e stabilità, in una danza fuori controllo nell'illusione del nostro rassicurante senso di concretezza. Chi ci insegna ? Chi e' veramente maestro e chi l'allievo, e poi, cosa ci insegnano ? Allievi siamo delle materie più intriganti ed ostili alla nostra mente, che però diremo pursempre, sono la base per il nostro futuro e per il successo. Ma chi ci insegna la vita ? Conoscete forse un laureato in vita , un diplomato in senso del vivere, difficile a trovarli, impossibile riconoscerli. Impariamo tutti a far di conto, noi mediamente dotti nel coreografare i discorsi in modo forbito, incastonando parole eleganti e colorite che ci danno quel tocco di saccenza e predisposizione al dialogo. Ma chi ci insegna a vivere, dove sono questi " professori " , quelli che devono insegnare che " oggi non sarà mai più domani ", in questa frase un pò banale all'apparenza e dalla grammatica elementare, dove sono quelli che numerando il tempo che passa ci insegnano che, ieri , rispetto ad oggi, non è più uno, ma meno uno, in un calcolo algebrico della vita che ha come risultato finale zero.... per tutti.
April 16 Il titolo a vostro piacereCome migratori arrivano quasi insieme,
lo stesso tempo,
lo stesso sguardo,
ne paura ne sconforto,
solamente vuoto.
Forse il vuoto è della solitudine,
quello nel quale precipitiamo,
noi,
inesorabilmente,
un baratro vuoto di certezze,
nel dubbio del domani,
appesi al coraggio.
Appesi , la sottile linea rossa scende,
lenta dentro,
assorti nel pensiero unico,
osservano,
quella speranza cromaticamente diversa,
infuso di salvezza e dolore .
Poi s'alzano,
gli sguardi prendono il tempo alla vita,
il pensiero sempre li,
nascosto,
tornano dal vuoto,
di coraggio sorridono,
di forza continuano .
February 16 ...Poesie di sana pazzia...Non chiedetevi perchè le devo riscrivere.....fidatevi e' questione di demenza senile galoppante !
POSA LA TESTA
Posala sulla mia spalla.
Mi splendo di luce al tuo sospiro.
E rami in fiore diventano i tuoi capelli,
petali le tue carezze.
Rosa.Taci un istante,
che basti per renderti eternamente mia.
Taci un istante,
che basti per sempre.
SENZA TITOLO
Sospiro, l'aria di neve.
Passa dalla finestra a pungermi.
Fino in fondo.
Il tuo dolce fiore si apre in gocce di rugiada.
Infreddolito, mi sento, bene, mi sento di nuovo bene,
I tuoi occhi diventano grandi, diventano tutto.
Vorrei poter aprire il mio fiore. Ridere per sempre.
Ma le rotaie che mi passano in testa fan sfiorire i petali.
Così ,mi sento bene, mi sento di nuovo bene.
I tuoi occhi soltanto. I tuoi occhi soltanto.
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